giovedì 27 gennaio 2011

Twitter e Facebook bloccati in Egitto

Dopo Algeria, Tunisia e Albania, anche in Egitto si è scatenata la guerriglia urbana a causa del vertiginoso aumento dei prezzi dei generi alimentari.
La popolazione egiziana è in rivolta contro il regime del Presidente Hosni Mubarak, salito al potere nel 1981 dopo essere stato eletto democraticamente e tuttora in carica.
Gli egiziani, per organizzare velocemente la sommossa, utilizzavano le nuove forme di tecnologia ed in particolare i social network come Facebook e Twitter. Sulle piattaforme venivano lanciati messaggi indicanti luoghi di ritrovo differenti rispetto a quelli effettivi, in modo da confondere la polizia.
Il canale di Twitter privilegiato sul quale venivano pubblicati i messaggi era hashtag #jan25, mentre il premio Nobel per la pace Mohamed El Baradei si è servito di Facebook per manifestare il proprio totale sostegno alla popolazione. Un movimento denominato "6 aprile" ha utilizzato il social network di Marc Zuckerberg per lanciare il seguente messaggio: "Dopo la grande manifestazione di ieri scenderemo in piazza anche oggi e domani fino a quando non cadrà il presidente Hosni Mubarak". Per questo motivo le autorità egiziane hanno bloccato tutti i social network e alcuni servizi offerti da Google.

[fonte: bitcity.it]